Come risparmiare acqua in giardino - Lo xeriscaping


Xeriscaping
 Xeros (asciutto) + landscaping (gestione del paesaggio
metodo di gestione del terreno e del paesaggio che consente di risparmiare acqua
Perché il "Xeriscaping" è importante?
La risposta evidente è che abbiamo soltanto una quantità limitata di acqua.
Dott. Enrico Ottaviani
Consulenze energetiche e ambientali
enricoottaviani@yahoo.it
telefono 370 3145732
Sito web

 Scelta di piante con richieste d'acqua più consone ed appropriate al clima locale
 Deposizione dei vari strati del terreno per evitare la perdita di acqua sia per evaporazione che per filtrazione, che per dilavamento o per erosione

un moderno metodo di salvaguardia del patrimonio idrico senza perdita del valore estetico
Il risparmio dell'acqua non è l'unico obiettivo, ma anche: limitare la manodopera, l'uso di prodotti fitosanitari, l'uso di macchinari, favorire il riciclaggio, ecc.

Xeriscaping la storia
un concetto nato negli Stati Uniti all'inizio degli anni 80
Dopo le siccità che colpirono durante gli anni 70 l'ovest degli Stati Uniti, in particolare in California e Colorado, si iniziò a costruire giardini a basso consumo di acqua, per i quali si sono formulati dei principi di disegno e della concezione del giardino che costituiscono quello che oggi conosciamo come XERISCAPING

Sinonimi
drought tolerant landscaping (giardinaggio resistente alla siccità)
smart scaping (gestione intelligente del paesaggio)

I 7 principi dello Xeriscaping
    Design
    Miglioramento del terreno
    Scelta appropriata delle piante
    Ponderare i prati erbosi
    Irrigazione efficiente
    Uso della pacciamatura
    Appropriata manutenzione

Design
Analizzare la topografia, l'esposizione e il terreno del giardino. Non adattare il sito al giardino ma il giardino al sito.

Hydrozoning
L'hydrozoning: raggruppare assieme piante che abbiano richieste di innaffiamento simili. 
Piante che richiedono più acqua (ad esempio, verdura, frutta, fiori) vengono raggruppate assieme, spesso messe in vasi interrati, verso il centro dell'area in modo che soltanto una parte limitata del giardino abbia bisogno di acqua extra, e che questa lentamente diffonda verso le piante con minori esigenze.
Questo raggruppamento di piante meno efficienti dal punto di vista idrico può essere ombreggiato da piante xerofite, oppure da strutture come fabbricati, portici o gazebo, per essere così difeso dal troppo sole, dal vento e dalla sabbia, e diminuire così il loro bisogno d'acqua

Miglioramento del terreno
“Se si cura il terreno, il terreno si prenderà cura delle piante”
Incorporare generose quantità di materia organica. Ciò migliorerà la penetrazione ed il ritegno dell'acqua in qualunque tipo di terreno. Un terreno sciolto e con una giusta ritenzione d'acqua favorirà un buon sviluppo della radice e diminuirà l'esigenza della pianta di acqua supplementare.
Ma nel caso di piantumazione di piante locali autoctone è meglio evitare l'aggiunta di sostanza organica.  La maggior parte delle piante autoctone preferiscono il terreno così com'è
Con solo un'aggiunta di pacciamatura sulla superficie
Scelta delle piante
Scelta appropriata delle piante in relazione al microclima dove cresceranno: piante autoctone o appartenenti a climi simili
Impiego ornamentale di piante con adattamenti per resistere o tollerare la mancanza d'acqua: bulbose che fioriscono in primavera, alofite, xerofite, piante con radici profonde (occhio alle infestanti!!!)


Prati erbosi
Per mantenere i prati erbosi è necessaria una gran quantità di acqua, fertilizzanti e benzina, sopratutto d'estate (quindi quando di acqua ce n'è meno!)
Esistono altri tipi di coperture che necessitano di meno lavoro e meno acqua
Scegliere i semi adatti per l'esposizione del prato, semi differenti crescono meglio in regioni differenti del giardino
Aree di prato minime o frastagliate, uso di specie di prato tolleranti la siccità dove il prato sia da considerarsi indispensabile
. Il prato può essere circondato e reso variegato dall'inserimento di aree o "isolette" in ghiaia con piante ornamentali (come aloe o cactacee) più efficienti dal punto di vista delle richieste d'acqua


Irrigazione efficiente
 Irrigazione a goccia dove sia possibile
 L'innaffiamento tradizionale (dove necessario) viene eseguito con l'accortezza di dare acqua nel primo mattino o nel tardo pomeriggio, quando diventa meno probabile che sia soffiato via dal vento oppure perso per evaporazione
Irrigazione efficiente
Non tutte le piante hanno bisogno della stessa quantità di acqua e quei bisogni possono cambiare con le stagioni.
Raggruppare le piante a seconda dei loro bisogni dell'acqua, e innaffiare soltanto dove c'è bisogno.
Irrigazione efficiente
Le piante tolleranti la siccità non devono ricevere più acqua di quella che serve loro per apparire bene, ed ovviamente non si consente che l'acqua vada a spruzzare superfici come marciapiedi di cemento, strade oppure altre aree dove non esiste alcun bisogno di irrigazione

Basare il programma d'innaffiamento sui bisogni delle piante e non su un programma arbitrario.
 Tutte le piante richiederanno l'innaffiamento supplementare per il primo anno o due. Quando si saranno acclimatate e avranno sviluppato un buon sistema radicale, l'innaffiamento supplementare dovrebbe diventare molto meno frequente.

Recupero acque piovane
Tra i sistemi in grado di offrire un immediato contributo alla soluzione del problema acqua (spreco, scarsità, crescenti costi dell'approvvigionamento) vi sono quelli basati sul recupero e riciclaggio delle acque piovane (o acque meteoriche).
I servizi che si prestano maggiormente al riutilizzo delle acque meteoriche in ambito domestico sono tutti quelli dove l’acqua non sia ad “uso umano” (D.Lgs. 31/2001), in particolar modo il risciacquo dei wc, i consumi per la pulizia ed il bucato, l’irrigazione di aree  verdi ed il lavaggio degli autoveicoli e delle aree esterne.

Con questo sistema la pioggia caduta viene raccolta dalla grondaia e defluisce nel pluviale. Al termine di quest'ultimo, grazie ad una semplice modifica, l'acqua defluisce in una cisterna da giardino. Una volta nella cisterna o nel serbatoio, l'acqua piovana decanta lasciando impurità e batteri: da questo momento può essere riciclata.
Per progettare l’impianto è necessario stimare il volume annuo di acqua piovana, stimare il fabbisogno medio annuo e scegliere la vasca di raccolta.

Esempio di calcolo di una casa sul Monte Pisano:
Per stimare il volume annuo d’acqua piovana si parte dalle precipitazioni medie annue che in questo caso essendo il versante sud del Monte Pisano è di 1032 mm
poi è necessario sapere la dimensione della superficie di captazione che in questo caso è di 175,3 m2; ed infine Coefficiente di deflusso, che è la differenza tra la quantità di pioggia caduta sulla superficie di raccolta e la quantità di acqua che effettivamente affluisce al serbatoio.

Il coefficiente assume valori diversi in funzione della pendenza e della natura della superficie raccolta e si può stimare con la tabella, in questo caso abbiamo un tetto in tegole, quindi il valore è di 0,8 – 0,9.
Da questi dati attraverso il sito di Zetaplast, è possibile ottenere il dato di volume annuo di acqua piovana pari a 153.510,00 (litri/anno).
Sempre attraverso il solito sito possiamo fare una stima di massima del fabbisogno medio annuo ipotizzando 4 persone come residenti nella casa e il giardino di 0,5 ettari di estensione, si ottiene un valore pari a 2.055.200,00 (litri/anno).
Alla fine si ottiene un volume del serbatoio di  63.538,23 litri.

Uso della pacciamatura
 La tecnica della pacciamatura consiste nel ricoprire le aiuole o la base degli arbusti con del materiale vegetale/inorganico.
 Imitazione della natura; le foglie degli alberi, una volta cadute, si accumulano al piede. In tal modo, esse impediscono ad altre piante di crescere, e mantengono in salute l’albero.
Pacciamatura scopi
  •  mantenere umido il terreno nei periodi di gran caldo e di prolungata siccità,
  •  migliorare la qualità del suolo e lo stato di salute delle piante
  •  prevenire l’infestazione di parassiti amanti del clima caldo – secco come ad esempio il Ragnetto rosso
  •  proteggere e favorire lo sviluppo delle piante coltivate in vaso mantenute all’aperto
  •  proteggere la fertilità
  •  evitare sprechi d’acqua
  •  evitare lo sviluppo delle infestanti

Pacciamatura: materiali
Pacciame organico:
Il più usato nella tecnica della pacciamatura
composto dall’accumulo di materiale organico come  foglie, torba, muschio, rametti spezzati, pezzi di cortecce frantumati (pino, faggio, castagno), compost, letame non completamente maturo
3-8 centimetri di spessore dopo aver zappato ben bene il terrreno
va ricambiato tutti gli anni


Pacciamatura con corteccia di pino, ottima ma abbastanza costosa (9,80 euro 80 lt)
Corteccia di pino
Diserbante naturale contro le erbe infestanti, utilizzabile in viali, parchi, aiuole, frutteti, piante ornamentali, ecc.
Per le sue caratteristiche: ha funzioni decorative, riduce gli sbalzi termici del suolo sottostante, riduce le perdite di acqua per evaporazione dal terreno, riduce le erosioni dovute alle piogge.
Il prodotto va utilizzato puro, distribuendolo sul terreno livellato allo spessore di 7-8 centimetri.

Pacciame inorganico
E’ composto da materiale di origine vulcanica  come lapilli, sedimenti come ghiaia, pietrisco, argilla espansa, conchiglie (anche se quello sono organiche) ecc.
Il pacciame inorganico al contrario di quello organico  ha lunga durata e viene usato generalmente a scopo decorativo nelle piante coltivate in vaso e nei giardini rocciosi.



Appropriata manutenzione
Anche un giardino che segue le regole dello xeriscaping necessita di manutenzione. Irrigazione, concimazione, coltivazione, potatura e controllo dei parassiti....

Vantaggi
  •     Risparmio sulla bolletta dell'acqua
  •     Acqua maggiormente disponibile per altri usi
  •     Meno tempo e lavoro necessario per il mantenimento
  •     Il giardiniere può dedicarsi ad altre attività durante i mesi della siccità e calura estiva
  •     Poca o nessuna necessità di taglio dell'erba
  •  Le piante impiegate assieme ad un al terreno progettato secondo lo xeriscaping tendono ad assorbire tutta l'acqua piovana
  •     In caso restrizioni all'irrigazione dovute a periodi di siccità, le piante dello xeriscaping tendono a sopravvivere, mentre le piante più tradizionali periscono inesorabilmente
  •     Costituiscono un habitat preferenziale per imenotteri, ditteri, lepidotteri ed altra fauna autoctona
Svantaggi
  • Costo di realizzazione e necessità di avere esperti del settore
  • Accurata pianificazione dello spazio verse, specialmente se si vogliono ottenere fioriture, o altre manifestazioni cromatiche nelle varie stagioni
  • Maggiore lavoro preparatorio dei letti di rocce, ciottoli e sferule di argilla rispetto al doverle semplice piantare nella terra con fertilizzante
  • ad alcuni non piacciono le piante spinose e grasse o con altri adattamenti xerofitici
  • accettabilità da parte del pubblico e adattamento alle nuove abitudini
  • Se una pianta preesistente non è adatta può essere necessario sostituirla
  • Le aiuole dello xeriscaping richiedono una manutenzione periodica più impegnativa e frequente dei semplici sfalcio e potatura, specialmente se si vuole conservare il colore.
  • Possono essere necessari impianti di irrigazione più complessi
  • Le piante possono assorbire troppa acqua se l'impianto di irrigazione non viene usato correttamente